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TSO: evoluzione clinica e giuridica di una misura eccezionale fino alla Sentenza 157/2026

Il Trattamento Sanitario Obbligatorio è una misura sanitaria eccezionale che incide sulla libertà della persona. Ma come è cambiato il modo di concepirlo nel tempo? Dalla psichiatria custodialistica della Legge Giolitti alla rivoluzione della Legge Basaglia, fino alle nuove garanzie introdotte dalla Corte costituzionale nel 2026. Un percorso tra cura, libertà e diritti.

“Le nuvole di Picasso”: la testimonianza di Alberta Basaglia sulla Legge 180 e oltre

Che cosa significa crescere nel cuore di una rivoluzione? In *Le nuvole di Picasso*, Alberta Basaglia ripercorre la propria infanzia accanto a Franco Basaglia e racconta come quella straordinaria esperienza abbia influenzato il suo modo di guardare il mondo. Dalla trasformazione della psichiatria alla tutela dei bambini e delle donne, un libro che ci invita a riflettere sul valore della diversità, sul rispetto e sulla possibilità di prendersi cura degli altri con umanità.

“Cose che non si raccontano”: diario di una maternità mancata

“Cose che non si raccontano” esplora la complessità della maternità, affrontando temi come aborto, procreazione assistita e la compatibilità tra gravidanza e lavoro. In un’intensa narrazione autobiografica, l’autrice Antonella condivide il suo doloroso percorso tra colpa, vergogna e la fredda indifferenza di alcuni medici, sottolineando l’importanza dell’empatia e della libertà di essere donne prima ancora che madri. Un libro che smantella le narrazioni stigmatizzanti e celebra la forza e il coraggio delle donne.

“Scheletri”: storie di vite aggrovigliate

In “Scheletri” Zerocalcare racconta il disagio giovanile attraverso storie di violenza, dipendenza e fragilità. Un viaggio nell’adolescenza e nei contesti sociali che la attraversano, dove dietro ogni comportamento si nasconde una storia più complessa. Tra durezza e ironia, Calcare ci invita a guardare l’altro senza giudizi precostituiti.

Nuovo farmaco per l’ADHD approvato negli Stati Uniti: cosa sappiamo sulla centanafadina (Simtriyo).

Negli Stati Uniti è stato recentemente approvato Simtriyo (centanafadina), un nuovo farmaco per il trattamento dell’ADHD. Si tratta della prima nuova opzione terapeutica stimolante degli ultimi anni a introdurre un meccanismo d’azione che coinvolge non solo dopamina e noradrenalina, ma anche la serotonina. Ma rappresenta davvero una svolta? In questo articolo analizziamo come funziona, su quali studi clinici si basa la sua approvazione, quali sono i principali benefici emersi finora, i limiti delle evidenze disponibili e le più importanti avvertenze di sicurezza, per comprendere quale potrebbe essere il suo ruolo nella pratica clinica.

Quando la psicosi entra nella cura: dinamiche inconsce tra clinici, équipe e istituzioni

Lavorare con la psicosi non riguarda solo il paziente, ma coinvolge profondamente anche il clinico e l’intera équipe. Rachel Gibbons esplora come i processi psicotici possano infiltrarsi nelle relazioni di cura, influenzando pensiero, emozioni e decisioni cliniche. Attraverso una prospettiva psicodinamica, vengono messi in luce i rischi invisibili del controtransfert e delle dinamiche istituzionali. Riconoscerli è fondamentale per prevenire errori, burnout e collusioni inconsce. Lo spazio per pensare emerge così come un elemento essenziale, non accessorio, della pratica clinica.

Il delirio come riorganizzazione dell’esperienza: evidenze da un approccio multimodale

Il delirio non nasce come semplice errore di pensiero, ma come trasformazione profonda dell’esperienza vissuta. Radicato in emozioni precoci di vergogna, paura e rifiuto, prende forma quando tali vissuti riemergono e riconfigurano il modo di percepire sé, gli altri e la realtà. Più che incomprensibile, diventa così un tentativo estremo di dare senso a ciò che non è più tollerabile sentire.

“The biggest loser”: la spettacolarizzazione dell’obesità

Nato con la promessa di trasformare la vita delle persone attraverso il dimagrimento, The Biggest Loser ha finito per sollevare interrogativi importanti sul rapporto tra corpo, salute mentale e spettacolarizzazione del disagio. Tra allenamenti estremi, umiliazioni e risultati difficili da mantenere nel tempo, il reality ci invita a riflettere sui limiti di un modello che privilegia la perdita di peso rispetto al benessere complessivo della persona.

“Volevo essere un duro”: si può brillare anche entrando in punta di piedi

Sul palco di Sanremo 2025 è emerso un talento genuino che sta conquistando il cuore degli italiani: Lucio Corsi. Con la sua canzone “Volevo essere un duro”, il cantautore toscano si è presentato in punta di piedi, rivelando una riflessione profonda sulla fragilità umana e sul peso delle aspettative sociali.
Ciò che colpisce è la sua capacità di trasformare l’ordinario in straordinario, di dar voce a sentimenti universali con una delicatezza rara nel panorama musicale attuale. Quando canta delle difficoltà di chi affronta il mondo senza maschere, tocca una corda che risuona in molti di noi. In un’epoca di personaggi costruiti e immagini curate nei minimi dettagli, la sua autenticità risplende come una gemma preziosa…

“Eva e Adamo” di Martina Attili: dall’abuso minorile alla lotta universale sui diritti delle donne

L’esclusione di ‘Eva e Adamo’ di Martina Attili da Sanremo Giovani 2024 sta facendo discutere il web. Il brano, che parte da una storia vera di abuso minorile avvenuta in Ohio, si trasforma in una potente riflessione sui diritti delle donne. Con un linguaggio mai banale, l’artista costruisce uno storytelling multilivello che dal particolare si espande all’universale, toccando temi come la violenza di genere e il diritto all’autodeterminazione. La forza del testo e la sua esclusione dal festival sollevano interrogativi sulla capacità dei grandi palcoscenici di accogliere tematiche socialmente rilevanti ma controverse.

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