Negli Stati Uniti è stato recentemente approvato Simtriyo (centanafadina), un nuovo farmaco per il trattamento dell'ADHD. Si tratta della prima nuova opzione terapeutica stimolante degli ultimi anni a introdurre un meccanismo d'azione che coinvolge non solo dopamina e noradrenalina, ma anche la serotonina. Ma rappresenta davvero una svolta? In questo articolo analizziamo come funziona, su quali studi clinici si basa la sua approvazione, quali sono i principali benefici emersi finora, i limiti delle evidenze disponibili e le più importanti avvertenze di sicurezza, per comprendere quale potrebbe essere il suo ruolo nella pratica clinica.

In questi giorni negli Stati Uniti è stato approvato un nuovo farmaco per il trattamento dell’ADHD, la centanafadina.

Notizie di questo tipo suscitano sempre grande interesse, sia nella comunità scientifica sia nell’opinione pubblica. L’introduzione di una nuova terapia sul mercato rappresenta infatti un importante motivo di speranza per pazienti e familiari, ma porta con sé anche interrogativi sul ruolo che potrà assumere nella pratica clinica.

L’ADHD è uno dei disordini del neurosviluppo più diffusi in ambito pediatrico, si stima infatti che interessi a livello globale circa il 5.6% della popolazione pediatrica. Inoltre circa il 50% dei bambini o adolescenti con diagnosi di ADHD, continua a manifestare sintomi che causano disfunzionalità anche in età adulta.

OPZIONI TERAPEUTICHE ATTUALI

Nonostante i meccanismi neurobiologici dell’ADHD non siano ancora completamente chiariti, il trattamento farmacologico di prima linea attuale è rappresentato dagli psicostimolanti (es. Metilfenidato), che agiscono modulando la trasmissione dopaminergica e noradrenergica. Tuttavia, la presenza di comorbidità e/o la comparsa di effetti avversi possono limitarne l’utilizzo, rendendo necessario ricorrere a strategie alternative.

Le strategie alternative possono essere farmaci non stimolanti, tra cui l’atomoxetina, la guanfacina, la clonidina e, più recentemente, la viloxazina a rilascio prolungato (Viloxazine XR). Gli studi suggeriscono un’efficacia mediamente inferiore rispetto agli psicostimolanti, pur rappresentando valide alternative in pazienti selezionati.

CENTAFADINA: COSA È E COME FUNZIONA.

Si tratta di un farmaco stimolante del sistema nervoso centrale ed inibitore della ricaptazione di noradrenalina, dopamina e serotonina (inibendo la ricaptazione, ne aumenta conseguentemente la disponibilità). La sua formulazione a rilascio prolungato consente un’unica somministrazione giornaliera, al mattino, indipendentemente dal pasto. Attualmente è prodotto dalla Otsuka Pharmaceutical con il nome commerciale di “Simtriyo“. È approvato per adulti e bambini dai 6 anni, purché pesino almeno 20 kg. 

La grande novità introdotta dunque è l’azione sull’assetto serotoningergico, finora non bersaglio dei principali farmaci impiegati nel trattamento dell’ADHD. Sebbene il ruolo della serotonina nell’ADHD non sia ancora completamente chiarito, evidenze attuali suggeriscono che tale neurotrasmettitore contribuisca alla regolazione di funzioni quali attenzione, impulsività e controllo delle emozioni. È proprio su questa base teorica che questa nuova strategia terapeutica potrebbe offrire un beneficio aggiuntivo in una parte di popolazione con ADHD.

COME È STATO APPROVATO ?

L’approvazione di Simtriyo si basa sui risultati di quattro studi clinici di fase III, condotti su pazienti adulti, adolescenti e pediatrici con ADHD. Gli studi di fase III rappresentano una tappa fondamentale nello sviluppo di un farmaco: coinvolgono centinaia o migliaia di partecipanti e hanno l’obiettivo di confermarne l’efficacia, valutarne il profilo di sicurezza e stabilire se offra vantaggi rispetto alle terapie già disponibili.

Due hanno coinvolto adulti di età compresa tra 18 e 55 anni, trattati con centanafadina ai dosaggi di 200 mg o 400 mg. Un terzo studio ha arruolato 459 adolescenti di età compresa tra 13 e 17 anni con diagnosi primaria di ADHD, mentre il quarto ha coinvolto 480 bambini tra i 6 e i 12 anni, anch’essi con diagnosi di ADHD.

In tutti e quattro gli studi, Simtriyo ha dimostrato un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante dei sintomi dell’ADHD rispetto al placebo. L’efficacia del trattamento è stata valutata mediante scale validate: la ADHD Rating Scale-5 (ADHD-RS-5) nei bambini e negli adolescenti e la Adult ADHD Investigator Symptom Rating Scale (AISRS) negli adulti. Inoltre, sia nella popolazione pediatrica sia in quella adulta, i benefici clinici sono stati osservati già a partire dalla prima settimana di trattamento.

Tuttavia non è stato eseguito al momento alcun confronto diretto con altri farmaci per l’ADHD. (head-to-head trials). Attualmente dunque non è noto se il trattamento sia più o meno efficace rispetto agli psicostimolanti.

WARNINGS ED EFFETTI COLLATERALI

Simtriyo è accompagnato da una Boxed Warning, il più elevato livello di allerta previsto dalla Food and Drug Administration (FDA). In particolare, nei bambini di età compresa tra 6 e 12 anni è stato osservato un aumento del rischio di ideazione e comportamenti suicidari rispetto al placebo.

Si raccomanda pertanto un attento monitoraggio clinico, soprattutto nelle fasi iniziali della terapia, valutando l’eventuale sospensione del trattamento in caso di comparsa di tali sintomi.

Inoltre, essendo uno psicostimolante del sistema nervoso centrale, Simtriyo presenta un potenziale rischio di abuso, uso improprio e dipendenza. Prima di iniziare il trattamento è quindi necessario valutare il rischio individuale di abuso, informare adeguatamente pazienti e familiari e monitorare periodicamente l’eventuale comparsa di segni di uso improprio o dipendenza.

Negli studi clinici, Simtriyo ha mostrato un buon profilo di tollerabilità. Gli effetti indesiderati più frequentemente osservati variavano in base all’età: nei bambini tra 6 e 12 anni i più comuni sono stati rash cutaneo e riduzione dell’appetito; negli adolescenti tra 13 e 17 anni sono stati riportati soprattutto riduzione dell’appetito, nausea, rash, cefalea e dolore addominale; negli adulti gli eventi avversi più frequenti sono stati cefalea, riduzione dell’appetito, insonnia, nausea, secchezza delle fauci e diarrea.

Il farmaco, nonostante la recente approvazione, non è ancora disponibile alla prescrizione. La commercializzazione è infatti subordinata alla classificazione da parte della DEA, l’ente statunitense che regolamenta le sostanze con potenziale rischio di abuso.
Secondo Otsuka Pharmaceutical, il farmaco dovrebbe essere disponibile entro la fine del 2026.

CONCLUSIONI

In definitiva, l’approvazione della centanafadina costituisce un’importante opportunità per ampliare le l’armamentario terapeutico a disposizione. L’ADHD è infatti una condizione estremamente eterogenea e, come molte altre patologie, richiede un approccio terapeutico personalizzato, costruito sulle caratteristiche cliniche, sulle comorbidità e sulle esigenze del singolo paziente.

“Because of the heterogenic nature of ADHD, many patients continue to experience symptoms that can interfere with daily functioning. The approval of Simtriyo introduces a novel mechanism of action and expands the range of options available to healthcare professionals and patients. “Having more therapeutic choices is important because ADHD is a highly individualized condition and treatment decisions should reflect the unique needs of each patient.”
Lenard A. Adler, M.D., director of the adult ADHD program at NYU Langone Health

REFERENCES:

  • https://www.webmd.com/drugs/updates/simtriyo-new-stimulant-adults-children-adhd
  • https://www.accessdata.fda.gov/drugsatfda_docs/label/2026/218145s000lbl.pdf
  • https://www.drugs.com/simtriyo.html

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